Remain in the Club

Il 30 e 31 ottobre, nei giorni che comunque segnano un cambio di passo nel rapporto tra Unione Europea e Regno Unito, l’associazione EuropaNow! apre una finestra nella diciannovesima edizione del Festival di musica avant-pop Club To Club di Torino, per ribadire che la Brexit non è solo una questione britannica ma riguarda l’intera Europa.
“Questo divorzio rischia di riaprire vecchie tensioni ai confini, alimentare passioni nazionaliste e risvegliare i fantasmi della xenofobia contro i quali è nata l’Unione Europea” spiega il co-fondatore di EuropaNow! Eric Jozsef. Per questo “è più che mai urgente riaffermare solidarietà e fratellanza con i Remainers e perserverare fino all’ultimo per evitare la rottura”.
Il primo appuntamento di Remain in the Club è per mercoledì 30 ottobre, alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, con uno spazio per la distribuzione di bandiere con le dodici stelle all’ingresso del concerto inaugurale di Club To Club del rapper inglese slowthai, noto per le sue posizioni anti-Brexit (ore 22.50).
E, soprattutto, con un “Lennon Wall”, una parete sulla quale, alla maniera dei praghesi nel 1980 e degli hongkongesi nel 2019, chiunque potrà attaccare un post-it con il suo messaggio alla Gran Bretagna in agitazione.

Il secondo appuntamento, previsto giovedì 31 ottobre, è con lo “Speakers’ Corner”: un angolo all’interno dell’AC Hotel Lingotto – quartier generale di Club To Club e sede del Symposium del Festival – dove EuropaNow! dà la parola ad artisti, pensatori, giornalisti, tutti coloro che vogliono riflettere su come cambiare l’UE per salvarla. “Save Europe, Change Europe” (AC Hotel, ore 17-20). Intervengono: Abdullahi Ahmed, Emiliano Audisio, Roger Casale, Max Casacci, Max Dax, Jacopo Iacoboni, Eric Jozsef, Davide Mattiello, Carlo Pastore, Sergio Ricciardone, Gigi Roccati, Elly Schlein, Sergio Toffetti, Anna Zafesova (con il contributo video di Koert Debeuf, Ulrike Guérot, Madeleina Kay, Marta Lempart).

Distribuiamo le bandiere a San Giovanni per rispondere a Salvini e Meloni

ANSA: Un presidio per distribuire le bandiere dell’Unione europea alla vigilia della manifestazione della Lega in piazza san Giovanni a Roma, e’ stato organizzato dal movimento EuropaNow!, proprio dinnanzi al palco dove domani parlera’ Matteo Salvini. Lo rende noto la stessa organizzazione.
“In Italia, Francia o in Polonia – ha dichiarato Eric Jozsef, co fondatore di EuropaNow! – i partiti sovranisti di destra sono le prime forze politiche. Come dimostra Brexit, il pericolo di una rimessa in discussione del progetto europeo rimane molto forte. Non bisogna sottovalutare le minacce. Noi rimaniamo fermi nel difendere i valori fondanti dell’Ue e nello stesso tempo rivendichiamo una nuova Europa basata su un concetto semplice: tutti i cittadini europei debbono avere gli stessi diritti, politici, economici, sociali, civili ed ambientali”.

Natalonga per l’Europa

Un tuffo nel sogno dei padri fondatori dell’Ue

Ventotene, 21 luglio 2019 – 1700 metri a nuoto nel Mediterraneo per riaffermare l’urgenza di impegnarsi a rilanciare i valori fondanti dell’Unione europea e per rivendicare una nuova Europa fondata sull’uguaglianza dei diritti. È con questo spirito che EuropaNow! ha realizzato, insieme ad Acmos e alla fondazione Benvenuti in Italia, la 1ª Natalonga per l’Europa, gara non competitiva e aperta a tutti davanti all’isola di Ventotene, dove Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero il Manifesto per un’Europa libera e unita. [immagini drone: Christian Ghiron]

RAi 3
La Natalonga per l'Europa, 21 luglio 2019 - Un tuffo nel sogno dei padri fondatori dell'Europa

La prima edizione della Natalonga per l'Europa a Ventotene, raccontata dal tg3Lazio del 22 luglio 2019

Gepostet von EuropaNOW am Montag, 22. Juli 2019
Radio RaiANSALa StampaLa Repubblica Iscrizioni e altre infoLocandina Isagor

Il 21 luglio vi aspettiamo a Ventotene, con la Natalonga per l’Europa! 1700 metri a nuoto, dall’isola di Santo Stefano alla spiaggia di Calanave, per un tuffo nel sogno dei padri fondatori.

E anche per chi non si tuffa, ma ha a cuore l’Europa, abbiamo preparato ‘Nonsolonatalonga’, un piccolo programma di appuntamenti del w/e sull’isola:

SABATO 20 luglio
– Aperitivo europeista in piazza Castello, con la presentazione del libro “LA REPUBBLICA D’EUROPA, Oltre gli stati nazione”, scritto dal collettivo ISAGOR (Add Editori).
– Dopo le ore 23, visita guidata sotto le stelle nei luoghi dell’isola di Ventotene dove, confinati dal regime fascista, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Altiero Spinelli hanno ideato il Manifesto per un’Europa unita.

DOMENICA 21 luglio
– Alle ore 9, tutti in spiaggia per la gara e al termine della premiazione, Spaghettata in piazza Castello (h: 12.00).

A Ventotene naturalmente riparte, sia in spiaggia che in piazza, la nostra campagna di distribuzione delle bandiere europee!

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Iscrizione alla Natalonga: 10€ (comprende cuffia, maglietta, numero di gara e spaghettata)
Chi vuole unirsi a noi per la spaghettata: 5€ (1primo + 1acqua)
Ulteriori dettagli del programma saranno pubblicati nei prossimi giorni.

22 maggio 2019

Una bandiera europea lunga 50 metri in piazza del Campidoglio

Insieme ad Area Civica abbiamo esposto una bandiera europea lunga 50 metri per riaffermare i valori fondanti della Unione Europea ed invitare i cittadini a partecipare alle elezioni di domenica 26 maggio per l’elezione del Parlamento Europeo e
ad esprimere il loro sostegno per un’Europa più unita, solidale e democratica, basata sull’uguaglianza dei diritti dei cittadini europei.

La bandiera è stata realizzata dagli attivisti delle due associazioni cucendo insieme 70 bandiere, nello spirito di Jean Monnet che dichiarò: “non coalizziamo degli Stati, uniamo degli uomini”.

Dopo l’appello di Romano Prodi a esporre la bandiera europea il 21 marzo giorno della Festa dell’Europa, dopo la campagna di distribuzione delle bandiere europee in molte città d’Europa promossa già a partire dal dicembre scorso da EuropaNow!, dopo quella realizzata in Italia da Area Civica, la manifestazione del 22 maggio con l’esposizione della gigantesca bandiera nel luogo della firma dei Trattati di Roma, vuole ricordare a tutti, alla vigilia della fondamentale prova democratica rappresentata dal voto di domenica prossima, l’importanza che il progetto europeo – portatore di pace e di una civiltà basata sulla democrazia,
sui diritti e uno sviluppo sostenibile e inclusivo – ha per ciascuno di noi.

La campagna di distribuzione delle bandiere  è proseguita quindi in Piazza del Campidoglio perché è proprio dal Campidoglio che 62 anni fa iniziò il cammino della più fondamentale costruzione politica della storia moderna.

il Sole 24 ore RepubblicaCorriere di SienaCorriere dell’Umbria

E’ tempo di agire!
Per l’Uguaglianza dei Diritti delle
Cittadine e dei Cittadini Europei

Leggi il testo

EuropaNow!, European Democracy Lab, TDEM, European Alternatives The European Moment, Unsere Zeit, Ogólnopolski Strajk Kobiet invitano tutte le forze politiche e i candidati che si presentano alle prossime elezioni europee a raccogliere la sfida di promuovere diritti politici, economici e sociali comuni a tutta Europa Perché dobbiamo essere in grado di apportare cambiamenti radicali all’Europa di oggi per poter fermare le forze politiche nazionaliste che vogliono distruggere il progetto europeo Perché la costruzione di un’Europa unita, democratica e solidale è oggi prima di tutto una battaglia per i diritti Perché crediamo fortemente che il fondamento di un’Unione politica sia l’uguaglianza dei diritti delle sue cittadine e dei suoi cittadini.

Il video di Eric Jozsef

Il primo maggio di EuropaNow! Per una Repubblica europea fondata sull’uguaglianza dei diritti

Roma, Piazza San Giovanni, 1 maggio 2019

Stop Brexit: petizione pan-europea

Perche’ la Brexit non e’ solo una questione britannica: e’ una questione europea

Firma la petizione – ITA

Mobilitazione per i diritti civili 30 marzo, Verona

EuropaNow! partecipa, insieme a tante altre associazioni, alla mobilitazione organizzata a Verona dal movimento Non Una di Meno, per difendere i diritti conquistati in anni di battaglie civili, contro chi oggi vorrebbe metterli in discussione. E per ricordare agli organizzatori e ai partecipanti del congresso sulla famiglia che non basta invocare l’Europa per nascondere il significato antistorico e reazionario della loro iniziativa.

Aderiamo all’appello di Romano Prodi

Domenica 17 marzo siamo tornati a distribuire le bandiere europee a Roma, con un presidio a Largo Argentina. L’associazione intende cosi partecipare all’iniziativa promossa da Romano Prodi in occasione del 21 marzo, festa di San Benedetto patrono d’Europa.

Ormai già da diversi mesi, scendiamo in piazza per distribuire la bandiera dell’Unione, invitando tutti a sventolarla alle finestre delle proprie case, per affermare che questo simbolo appartiene prima di tutto alle cittadine e ai cittadini.

La nostra iniziativa è nata in origine per rispondere alla dimostrazione di forza nazionalista della Lega di Matteo Salvini, l’8 dicembre scorso a Roma. In quei giorni sono apparse centinaia di bandiere in tante strade della capitale.

Nella convinzione che la battaglia per difendere i valori fondanti dell’Unione europea e per rivendicare una nuova Europa dell’uguaglianza dei diritti (politici, sociali, civili..), sia una battaglia lunga e difficile, culturale oltreché politica, la campagna di EuropaNow! da allora ha segnato molte altre tappe non solo a Roma, ma in molte altre città, da Modena a Matera, da Milano a Bruxelles a Praga. 

In totale sintonia con lo spirito di questa iniziativa volta a incarnare l’aspirazione ad un vero patriottismo europeo, salutiamo quindi con entusiasmo l’adesione di tante associazioni, organizzazioni e movimenti all’appello del Presidente Romano Prodi a mobilitarsi massicciamente per esporre ovunque la bandiera d’Europa il 21 marzo prossimo.

Dobbiamo continuare a impegnarci per esprimere la nostra assoluta determinazione nel difendere i valori di libertà, democrazia e solidarietà che sono alla base dell’Unione europea“, dichiara il co-fondatore di EuropaNow! Eric Jozsef, aggiungendo: “Esponiamo le bandiere anche prima del 21 marzo, esponiamole sempre e in tutte le città d’Europa, per affermare anche la nostra volontà di trasformare questi valori in diritti comuni che possano trovare piena espressione in una Repubblica europea“.

Non una di meno 8 marzo, Fori Imperiali – Roma

EuropaNow! ha aderito all’iniziativa indetta dal movimento Non Una Di Meno in occasione dell’8 marzo, che ha portato in piazza migliaia di persone in oltre 40 città italiane. La battaglia delle donne per la piena uguaglianza di diritti civili, sociali e salariali, è anche la battaglia di EuropanNow!, nella convinzione che quello portato avanti dai movimenti delle donne sia un percorso politico cruciale per tutte le cittadine e i cittadini europei che come noi, sentono l’urgenza di mobilitarsi per difendere l’Europa e riformarla verso una Repubblica europea dell’uguaglianza dei diritti di tutti.

“Looking for Europe” Ricomincia la distribuzione di bandiere allo spettacolo di Bernard-Henri Lévy

Da Berlino a Milano, da Budapest a Bruxelles, la campagna delle bandiere europee di EuropaNow! ha partecipato ad alcune tappe del tour “Looking for Europe”, il monologo teatrale del filosofo francese Bernard-Henri Lévy. Prima e dopo lo spettacolo, l’associazione ha incontrato il pubblico, per confrontarsi e per distribuire le bandiere europee. Dalla tappa di Roma del 24 aprile (Teatro Sala Umberto), è nato il podcast relizzato da Federica Manzitti, che potete ascoltare qui.

A partire dalla prima tappa del 5 marzo al teatro Parenti di Milano, torna la campagna delle bandiere europee di Europanow! per affiancare la tournée di Bernard-Henri Lévy che col suo spettacolo “Looking for Europe” toccherà fino a maggio prossimo, “22 capitali dello spirito europeo”. Gli spettatori dello spettacolo ideato e interpretato dal filosofo francese, potranno avere una bandiera europea da mettere alla loro finestra. L’associazione EuropaNow! fondata per riaffermare la necessità di un patriottismo europeo, intende così far proprio il monito di Bernard-Henri Lévy secondo cui oggi “L’Europa è in pericolo” minacciata dal ritorno dei nazionalismi e che si “apre una battaglia di civilizzazione”. EuropaNow! accompagnerà Bernard-Henri Lévy nel suo tour europeo per riaffermare l’importanza di incarnare e promuovere l’idea di un’Unione dei cittadini e di valori fondanti dell’Europa fuori dalle Istituzioni, ovunque nei teatri, nelle strade, nelle case, negli stadi… “Non si puo pensare di costruire l’Europa solo perché ci conviene ma perché abbiamo dei valori, una cultura, una storia – quella del Novecento – un destino e un progetto comuni” sottolinea Eric Jozsef, co-fondatore di EuropaNow!, “che poi è quello che “Looking for Europe” cerca di ricordarci. Attraverso il suo lungo viaggio in 22 città europee, Bernard-Henri Lévy lancia un forte messaggio alla società civile europea agli intellettuali, agli artisti: l’urgenza della mobilitazione per difendere l’Europa e riformarla verso una Repubblica europea dell’uguaglianza dei diritti delle cittadine e dei cittadini”.

People – Prima le persone

Europanow! aderisce all’iniziativa pubblica di mobilitazione ‘PEOPLE-Prima le Persone’ convocata a Milano per il 2 marzo contro tutte le forme di discriminazione, perché condividiamo l’urgenza di contrastare il razzismo, i nazionalismi e le politiche della paura ormai dilaganti in Italia, come in molti altri paesi europei.
La nostra associazione è nata proprio per promuovere e incarnare i valori e i principi di un’Europa più coesa, giusta e solidale, rivendicando la piena realizzazione di una democrazia reale, capace di unire tutti i cittadini sotto una bandiera europea che sia davvero il simbolo di pari opportunità e uguali diritti per tutti: una Repubblica europea per l’uguaglianza dei diritti delle cittadine e dei cittadini.
È questa l’Europa che vogliamo vivere nel presente e che immaginiamo per il futuro.
Anche in questa occasione ricordiamo le parole di Vaclav Havel “Se non saremo capaci di sognare un’Europa migliore, non costruiremo mai un’Europa migliore“. Europanow! invita tutti i suoi aderenti e associati a partecipare alla marcia.
 

Domenica 24 febbraio dalle ore 12 alle ore 15, in occasione della partita di rugby Italia – Irlanda, valida per il Torneo delle Sei nazioni, EuropaNow! ha distribuito le bandiere europee a Roma, in Piazza del Popolo/Piazzale Flaminio, abituale luogo di ritrovo dei tifosi delle due squadre, prima di recarsi allo stadio Olimpico. Dobbiamo perseverare per cercare di evitare il divorzio tra l’Unione Europea e il Regno Unito. Perché la Brexit agita lo spettro antistorico di un confine tra l’Irlanda e il Regno Unito. Perché l’Europa non sarebbe completa senza la presenza attiva del Regno Unito. Perché le radici dell’Ue si fondano sul ricordo delle tragedie del Novecento. Le due guerre mondiali e la lotta contro i totalitarismi in cui il Regno Unito, con la sua storica tradizione democratica, ha svolto un ruolo essenziale e decisivo. Perché un divorzio tra l’Ue e il Regno Unito, rischia di riaprire vecchie tensioni ai confini, di alimentare terrificanti passioni nazionaliste e far risorgere i fantasmi della xenofobia contro i quali si è costituita l’Unione europea. Perché i mille giorni di paralisi per il processo dell’uscita dall’Ue già dimostrano che la Brexit porterà soprattutto instabilità e pericoli. Perché nella nuova geografia mondiale Vladimir Putin, Xi Jimping e Donald Trump non aspettano altro che la divisione tra gli europei, e operano quotidianamente per favorirla. Perché dobbiamo essere coscienti che la disgregazione dell’Ue rappresenta una minaccia per tutti i paesi e tutte le società europee.

Ovunque, negli stadi, nelle strade, alle finestre, sventoliamo la bandiera europea per riaffermare la nostra volontà di stare insieme e di cambiare l’Unione da dentro in un senso più democratico, coeso e solidale.

“Raramente sono d’accordo con il Primo Ministro (David Cameron), ma su questo ha ragione: siamo più forti, più sicuri e stiamo meglio dentro (l’Ue)” Ultimo intervento della parlamentare Jo Cox, il 16 giugno 2016, pochi giorni prima di essere assassinata

il Sole 24 OreCorriere della SeraCorriere di SienaAsk a News

Questa iniziativa segue quella del 9 febbraio, quando prima di Italia-Galles, EuropaNow! aveva distribuito le bandiere europee ai tifosi italiani e gallesi che gremivano lo stadio Olimpico.

Verità per Giulio Regeni

3 anni fa, il 25 gennaio 2016 alle 19.41 Giulio Regeni mandava il suo ultimo sms. EuropaNow era a Roma accanto ad Amnesty Italia per ribadire che l’Ue e tutti i suoi membri debbono chiedere #VeritaperGiulioRegeni

Alle 12 di oggi, 19 gennaio 2019, a Danzica i funerali solenni; a Roma, presso il Consolato Polacco, anche EuropaNow! rende omaggio al sacrificio del Sindaco di Danzica, Pawel Adamowicz. Un altro Eroe europeo!

Un Eroe europeo che si batteva per i diritti e per l’integrazione. Tutti i cittadini europei dovrebbero tutelare e praticare la sua eredità morale e politica.

A Praga, rendiamo omaggio a Jan Palach con la bandiera europea

Italiano EnglishFrançaisČeský

Grazie Subsonica. #Europasiamonoi

Grazie a Boosta, Max, Ninja, Samuel e Vicio. Grazie a Silvia e a tutti i tecnici e collaboratori @subsonicaofficial per aver portato con loro durante il #reboottour 2018 il sogno, il progetto e la bandiera di una nuova Europa, di un’Europa dei diritti e dei cittadini #europasonoio, e di averci permesso di accompagnarli.

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Il manifesto per un Patriottismo europeo

“Se non saremo capaci di sognare un’Europa migliore, non construiremo mai un’Europa migliore” Vaclav Havel

Leggi il manifesto

8 dicembre 2018

Una bandiera dell’Europa a ogni finestra

Mentre la Lega di Salvini arriva a Roma per sfilare contro l’Europa, rispondiamo mettendo le bandiere europee alle finestre. PER DIRE SI’ a un patriottismo europeo fondato sui valori e sui principi democratici. PER DIRE SI’ a un’Europa che non sia esclusivamente un’Europa delle nazioni e dei vincoli di bilancio, ma un’Europa dei cittadini e dell’uguaglianza dei diritti politici, sociali, fiscali, ambientali e culturali. PER DIRE SI’ agli Stati Uniti d’Europa. Perché la bandiera europea appartiene ai cittadini. Perché Europa significa unire le persone, non soltanto integrare gli Stati. Oggi l’Unione Europea ha un’unica moneta e un mercato unico, ma non e’ ancora una vera democrazia e non ha gli strumenti per promuovere un vero Welfare per i suoi cittadini. Una bandiera dell’Europa a ogni finestra per rivendicare e incarnare una nuova Europa più unita, fraterna, solidale e federale. Non sottovalutiamo i pericoli, e’ arrivato il momento di agire, riprendiamo in mano il nostro futuro! Se non saremo capaci di sognare un’Europa migliore, non costruiremo mai un’Europa migliore (Vaclav Havel)

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Do the Right European ThinK!

Message de Bernard GUETTA “Il est minuit moins cinq…”

Presidio per una Repubblica Europea

Sabato 10 novembre  ore 12

Roma  Piazza Santi Apostoli

Non lasciamo sfasciare l’Europa ma cambiamola, rivoluzioniamola. Rilanciamo un patriottismo europeo per un’Europa più unita, fraterna e solidale. Cento anni dopo la fine della prima guerra mondiale e in concomitanza con l’anniversario della caduta del muro di Berlino, sabato 10 novembre – in tanti teatri e piazze del continente – i cittadini si sono mobilitati per l’affermazione di una Repubblica Europea. Per un’Europa che non sia esclusivamente un’Europa delle nazioni e dei vincoli di bilancio, ma un’Europa dei cittadini e dell’uguaglianza dei diritti. Diritti politici, sociali, fiscali, ambientali e culturali. Sostieniamo il progetto European Balcony, lanciato dalla politologa tedesca Ulrike Guérot e dallo scrittore austriaco Robert Menasse con il sostegno tra l’altro di intellettuali e artisti come Etienne Balibar, Carolin Emcke, Srecko Horvath, Elfriede Jelinek, Milo Rau e Saskia Sassen. All’appuntamento in piazza Santi Apostoli hanno partecipato i Giovani Federalisti Europei. Siamo europei, vogliamo riprendere in mano il nostro destino. Viva la Repubblica Europea! Sommiamo insieme le nostre speranze invece di opporre l’uno all’altro le nostre paure

Il flyer di European Balcony Projectla Stampala Repubblica

La notte bianca per l’Europa”, a Torino con scrittori, reporter, musicisti contro i populismi

La Stampa

Sabato 3 novembre all’Atelier in via della Rocca 20 una call to action europeista del movimento “EuropaNow”: con Eric Jozsef, Max Casacci dei Subsonica, Tonia Mastrobuoni, Ilda Curti, Daniele Mana, Andrea Stroppa

Un picnic per l’Europa

Clicca qui per vedere il video del Picnic (sul sito di Radio Radicale)

Il 6 ottobre 2018 nell’ambito di Internazionale a Ferrara abbiamo organizzato un pranzo all’aperto contro il ritorno delle divisioni, della xenofobia, delle discriminazioni e per rilanciare un Patriottismo europeo. L’INIZIATIVA E’ STATA SOSTENUTA DA Stefano Boeri, Daniel Cohn-Bendit, Bernard Guetta, Dacio Maraini, Paolo Rumiz, Roberto Saviano, Daniele Vicari, Paolo Virzì, garagErasmus, Gioventù Federalista Europea HANNO PARTECIPATO Gian-Paolo Accardo/VoxEurop Ulrike Guérot/European Democracy Lab Gabor Horvath/Népszava Jacopo Iacoboni/La Stampa Eric Jozsef/EuropaNow! Marc Lazar/Sciences Po-Luiss Marta Lempart/Polish Women’s Strike Jean Quatremer/Libération Andrea Pipino/Internazionale Michael Zichy/Universität Salzburg, promotore di 13.10 Intermezzi jazz degli studenti del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara

Guardian webGuardian NewspaperLiberation

“E’ mezzanotte meno cinque”

Appello del Movimento 13-10

Per difendere la nostra democrazia, unire le nostre forze, rivendicare un Europa più unità, popolare, federale, solidale! EuropaNow! aderisce all’appello del Movimento 13-10. Dopo il picnic per l’Europa per rilanciare un patriotismo europeo, tenutosi il 6 ottobre 2018, nell’ambito del Festival di Internazionale di Ferrara dove eravamo con il filosofo Michael Zichy, promotore del 13-10, scenderemo in piazza con tante associazioni e con i giovani europei. Non sottovalutiamo le minacce di chi vuole costruire nuovi muri. Uniamo le nostre iniziative, chiedamo più diritti democratici e sociali. Vogliamo un nuova Europa, Now!

Movimento 13-10

Il nostro video

Sixty years from the signature of the treaty of Rome we made this video to celebrate ‘the most extraordinary political invention of modern History‘. In collaborazione con Voxeurop

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