UNA BANDIERA EUROPEA ALLA FINESTRA


E’ stata la nostra prima iniziativa come EuropaNow!, messa in campo nel dicembre 2018, alla vigilia della manifestazione sovranista della Lega, per chiamare i cittadini ad opporsi a chi incitava a una nuova “marcia su Roma”, convinti dell’urgenza di rispondere alle parole d’ordine di un nazionalismo tossico e anacronistico, con un sano sentimento di patriottismo europeo.

Ma come farlo con un messaggio altrettanto semplice e immediato? E senza ricorrere alle classiche argomentazioni dell’establishment europeo, basate spesso su una chiave utilitaristica del nostro stare insieme (“siamo europeisti finché ci conviene”)?


Ci siamo confrontati con amici, sostenitori e simpatizzanti, su quale fosse la migliore azione da mettere in campo per “accogliere” le destre populiste. Quando abbiamo proposto di esporre una bandiera europea alla finestra, come incarnazione di un sentimento collettivo di appartenenza e insieme come simbolo di memoria e valori comuni, l’idea è piaciuta e tutti erano pronti a farlo.

Ma c’era un problema: le bandiere europee non erano così facili da trovare. Abbiamo allora deciso di procurarle, puntando sulla campagna di distribuzione del drappo con le 12 stelle per promuovere il nostro appello anti sovranista.

Insieme alla Gioventù Federalista Europea, abbiamo allora organizzato presidi nelle piazze di diverse città italiane, offrendo alle cittadine ai cittadini una bandiera eu da esporre alle finestre e sui balconi. Sono comparse a decine sui palazzi di Roma e di altre delle città. E tante sono ancora lì. Segno che non siamo i soli a pensare che il progetto europeo rappresenta ancora oggi la più straordinaria invenzione della politica moderna, che ha messo fine a anni di sanguinosi conflitti e portato in dote un modello sociale senza pari al mondo.


Da allora la campagna di distribuzione delle bandiere europee è anche parte integrante di tutte le nostre iniziative e mobilitazioni, perché quel drappo appartiene ai cittadini e perché l’Europa significa “unire le persone, non soltanto integrare gli Stati”

 


distribuzione delle nasiere eu alla festa del 1 maggio 2019, San Giovanni, Roma

I nazionalisti vogliono distruggere l’Europa, noi vogliamo cambiarla!

L’Europa va difesa, ma anche profondamente riformata sulla strada del federalismo immaginato da Altiero Spinelli e Jean Monnet. Se l’Europa appare immobile è proprio perché quel progetto è ancora incompleto, gli Stati nazionali non hanno mai davvero ceduto i loro poteri. Ed è su questo paradosso che si fonda gran parte della fortuna politica dei nazionalisti. Tuttavia, dopo le due crisi economico finanziarie e la pandemia da Coronavirus è più che mai evidente che un singolo stato, per quanto ricco e industrializzato, non possa più affrontare da solo le sfide di un mondo globalizzato, mentre i sovranisti creano la rassicurante illusione che abbandonando il progetto europeo e chiudendo le frontiere si possano tenere fuori anche i problemi.

Per vincere quelle sfide ci vuole invece una nuova Europa più unita, democratica, fraterna, solidale e federale. E però non basta stare insieme perché ci conviene. A tenerci uniti sono soprattutto storia comune e valori condivisi, la memoria delle tragedie del ‘900, della Shoah, del nazifascismo e dei totalitarismi. E il sogno di una futura Repubblica europea in cui tutti i cittadini abbiano gli stessi diritti. Se vogliamo realizzare quel sogno, conviene tenerci stretta questa bandiera.

[nella foto: distribuzione delle bandiere eu alla festa del Primo Maggio 2019, Roma]

Le nostre campagne di distribuzione delle bandiere europee contro le manifestazioni sovraniste delle destre nel 2018 e nel 2019, raccontate per immagini
 

ALCUNE DELLE NOSTRE TAPPE


2020 / La campagna partecipa alla 21^ Corsa di Miguel il 19 gennaio a Roma.
Alcuni soci di EuropaNow! hanno partecipato alla gara.
Qui l’articolo del Corriere della Sera


2019 / La campagna di distribuzione delle bandiere europee è stata ospitata dalla tournée di LOOKING FOR EUROPE, lo spettacolo / monologo contro il populismo portato in venti città europee dal filosofo francese Bernard-Henri Lévy, alla vigilia delle elezioni europee.


nel marzo del 2019 anche Romano Prodi lancia la campagna delle bandiere eu alla finestra


Le bandiere europee tra i Sassi di Matera, ospiti speciali della 4a edizione di Case Ospitanti, organizzato dal Parco della Murgia Materana.


Fra le migliaia di Sardine scese in piazza a Roma nel dicembre 2019, c’erano anche le nostre!


LA CAMPAGNA SUI MEDIA

la Repubblica / il Fatto Quotidiano / euronews / la Stampa
il Giornale / la Repubblica (l’adesione di Emma Bonino)
Tpi / Huffington Post / Vita / SoprattuttoEuropa

EuropaNow! sulla CNN