La nostra sfida ai partiti politici per le elezioni europee di maggio 2019

La nostra sfida ai partiti politici per le elezioni europee di maggio 2019

È il momento di agire.

In vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo nella primavera 2019, EuropaNow! intende sottoporre a tutte le forze politiche che si presenterano davanti agli elettori un documento di impegno per un’Europa più unita e più democratica, federale, giusta e solidale.

Dobbiamo fermare le forze politiche che vogliono distruggere l’Europa e far pressione con determinazione e vigilanza su quelle che vogliono rinforzarla.

EuropaNow! si propone di collaborare con tutte le associazioni e organizzazioni che vogliono lavorare alla redazione di un testo da presentare ai partiti al più tardi all’inizio del 2019.

L’impegno dovrà riguardare sià lo svolgimento della campagna elettorale che l’organizzazione politica dell’immediato dopo-voto e il lavoro al Parlamento durante l’intera nuova legislatura.

EuropaNow! invita quindi le forze politiche a :

  • svolgere una vera campagna europea con una presenza e una partecipazione ai dibattiti politici nei vari paesi dell’Unione;
  • a presentare delle liste trasnazionali con dei candidati di paesi diversi in posizione eleggibile;
  • a impegnarsi a non siglare accordi con forze politiche che rimettono in discussione i principi e i valori fondamentali dell’Unione, che rimettono in discussione la personalità giuridica dell’Unione, la libera circolazione dei beni e delle persone all’interno dell’Ue, il principio della moneta comune e dei programmi di solidarietà europei;
  • ad accordarsi per presentare un candidato commune alla presidenza del Parlamento europeo e alla presidenza della Commissione europea;

 

Inoltre, EuropaNow! invita i futuri parlementari europei a impegnarsi in particolare per la promozione de diritti politici, economici e sociali:

  • diritto per le cittadine e i cittadini di scegliere democraticamente il loro governo europeo ossia di rivedere i Trattati e chiedere la convocazione di un assemblea costituente che possa proporre l’instaurazione di una Repubblica federale europea;
  • diritto per le cittadine e i cittadini/e  di beneficiare di un’indennitàdi disoccupazione europea in caso di perdita del lavoro nella prospettiva di mettere in piedi un sistema sociale comune;
  • diritto per tutti/e giovani europei di beneficiare del progamma ErasmusPlus dopo i loro 18 anni e in generale di programmi di formazione europei;
  • diritto di pagare le stesse tasse in tutta Europa, ossia ottenere un’armonizazzione fiscale e condurre un’azione risoluta per lottare contro l’evasione e l’elusione fiscali da parte delle imprese europee e non;
  • diritto di avere un’Europa che difende e rafforza le politiche pubbliche europee: si tratta almeno di raddoppiare entro il 2024 il bilancio dell’Ue (che rappresenta oggi solo meno dell’1 per cento del Pil complessivo degli stati membri). La misura deve permettere investimenti che rompano l’isolamento dei territori e sviluppare nuovi poli industriali europei, in particolare nel settore digitale e dell’intelligenza artificiale;
  • diritto delle future generazioni a  vivere in un ambiente sano e preservato, ossia la stretta applicazione e il rafforzamento dell’accordo di Parigi sul clima e delle politiche d’investimento per la ricerca e lo sviluppo delle energie rinovabili;
  • garantire parità di diritti civili, economici e sociali independentemente dal genere e dall’orientamento sessuale; difendere il diritto delle donne a disporre del loro corpo liberamente;
  • diritto di avere un’Unione europea che conduca una politica migratoria e di asilo credibile, pragmatica, accogliante e umana. Vale a dire in particlore revisione urgente dei regolamenti di Dublino e creazione di un’agenzia europea delle migrazioni per finanziare le collettività locali disposte ad accogliere i migranti e i richiedenti asilo;
  • diritto a una giustizia libera e independente, cominciando con l’attuazione di una Procura europea, i cui i poteri non debbono essere limitati alla criminalità finanziaria;
  • diritto ad una stampa libera e indipendente, con l’adozione di provvedimenti per garantire la giusta remunerazione del lavoro di testate, giornalisti e autori rispetto alla riproduzione dei contenuti da parte delle piattaforme digitali, e tutela efficace del pluralismo e dell’indipendenza dei mezzi d’informazione;
  • diritto alla cultura, con l’istaurazione di “parametri di Maastricht della cultura” per permettere un più largo accesso a luoghi di diffusione e di condivisione del sapere e della cultura (teatri, cinema, salle di concerto, biblioteche ecc.).

Il fondamento di un Unione politica è l’uguaglianza dei diritti dei suoi cittadini: la costruzione dell’Europa unita, democratica e solidale è oggi prima di tutto una battaglia per i diritti .

EuropaNow! invita le cittadine ei cittadini europei a discutere e migliorare queste proposte, a suggerirne delle nuove entro la fine del 2018 scrivendoci a contatti e su facebook all’indirizzo @europanow.eu

Se non saremo capaci di sognare un’Europa migliore, non construiremo mai un’Europa migliore.” Vaclav Havel