“Gentile Ambasciatore, sono passati otto anni da quando Giulio Regeni, un cittadino europeo, è stato rapito, torturato e ammazzato al Cairo. Otto anni senza verità e giustizia”. Comincia così la cartolina che l’associazione EuropaNow! ha inviato alle rappresentanze diplomatiche in Italia degli altri 26 Paesi Ue, per ricordare, in occasione dell’anniversario del 25 gennaio 2016, che la vicenda del giovane ricercatore resta una sfida aperta ai valori democratici e i principi fondanti dell’Unione Europea.
Da Berlino a Madrid, da Parigi ad Atene, il fronte della cartolina ritrae i volti di tanti cittadini europei che da anni sostengono la campagna #giuliosiamonoieuropei promossa da EuropaNow! per chiedere verità e giustizia sul caso.
LA CAMPAGNA #giuliosiamonoieuropei LANCIATA NEL 2019
“E’ ora che tutti paesi dell’Unione facciano insieme pressione sulle autorità egiziane”, si legge ancora sulla cartolina inviata ai diplomatici, “affinché consegnino alla Procura di Roma i quattro ufficiali – Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Usham Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif – chiamati a rispondere del sequestro e della morte del giovane ricercatore”. Mentre il lavoro della magistratura italiana va avanti, EuropaNow! invita la società civile europea a continuare a mobilitarsi per non lasciare impunito questo crimine.
Perché Giulio siamo noi europei!
L’iniziativa sull’agenzia stampa Dire