STOP ORANGE SOVEREIGNTY
(English version below)
“L’Unione europea è il peggiore nemico degli Stati Uniti”, sentenziò già nel 2018 il presidente americano Donald Trump.
Con il suo ritorno alla Casa Bianca, insieme all’oligarca Elon Musk, la minaccia è più che mai incombente.
Tra barriere doganali e dazi, volontà di distruggere le regole europee, minacce di riduzione del sostegno militare e interferenze nelle elezioni nazionali, il ritorno di Trump a Washington rappresenta una forma di spartiacque per l’Unione europea: completare la sua unità o deperire, inventare la democrazia moderna o uscire dalla Storia, scegliere la sottomissione coloniale o affermare la propria potenza e sovranità.
Il 20 gennaio 2025 deve pertanto segnare l’inizio di un percorso verso gli Stati Uniti d’Europa, un Independence Day che simbolizzi la presa di coscienza e la ferma determinazione delle europee e degli europei di costituire uno stato federale in grado di difendere i nostri interessi, i nostri principi e i nostri valori.
Sappiamo quanto l’Europa debba la sua libertà anche al sacrificio dei giovani americani sulle nostre spiagge, ci ricordiamo quanto è stata essenziale la protezione degli Stati Uniti durante la guerra fredda e quanto oggi il supporto di Washington all’Ucraina sia fondamentale per aiutare Kyiv a respingere l’offensiva di Putin, che rappresenta una minaccia per tutto il nostro continente. Dovremo continuare a ricercare collaborazioni con le forze democratiche dall’altra parte dell’Atlantico. Ma l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump il 20 gennaio è per l’Unione europea un sfida esistenziale.
La nuova amministrazione Trump odia le regole e i contro-poteri, vorrebbe sostituirli con la legge del più forte. In un mondo attraversato da conflitti e rivolgimenti, il nuovo corso della politica americana fa pesare una chiara ipoteca sull’unità europea e sulla tenuta delle nostre democrazie. Il sostegno della destra americana incarnata da Trump alle forze più reazionarie e nazionaliste d’Europa ha tale scopo: distruggere l’Unione europea e ridurre le nostre democrazie in deboli vassalli della nuova oligarchia americana. La risposta deve essere l’affermazione dell’Europa libera e unita.
Per questo, non c’e tempo. Non c’e tempo per lunghi processi di deliberazione. Bisogna agire nell’urgenza, ma con l’aiuto di strumenti già pronti e di indirizzi chiari.
Facciamo del 20 gennaio 2025 l’Independence Day dell’Europa con la richiesta di
* lanciare subito un riforma istituzionale per un Europa federale fondata su un Parlamento europeo rappresentativo dei cittadini e un Senato degli Stati, capaci di decidere in nome e per conto di tutti gli Europei, a maggioranza delle due assemblee.
* Attuare subito il piano Draghi sulla competitività e il futuro dell’Europa che prevede tra l’altro 800 miliardi di euro all’anno di investimenti, privati e pubblici, in particolare nell’innovazione tecnologica, la difesa e l’energia nell’ambito della lotta al cambiamento climatico. “Se l’Europa non riesce a diventare più produttiva (…) non potremo finanziare il nostro modello sociale”, mette in guardia Mario Draghi.
* Attuare subito il piano Letta per completare l’integrazione europea in termini di mercato dei capitali e di risparmio, di telecomunicazioni, industria di difesa ed energia. Istituire subito, come auspicato nel documento di Enrico Letta, una conferenza permanente dei cittadini per informarli e coinvolgerli sistematicamente nell’elaborazione e nell’applicazione delle politiche pubbliche europee.
Facciamo del 20 gennaio 2025 il giorno dell’Indipendenza europea, l’appuntamento dei cittadini e delle cittadine che vogliono esprimere la loro ferma determinazione di difendere, approfondire e completare l’Unione europea, la più straordinaria invenzione politica della Storia moderna.
Il 20 gennaio e i giorni seguenti, esponiamo alle finestre, sui balconi, nei cortili la bandiera europea, per spingere i nostri rappresentanti ad avere il coraggio di scelte epocali, per affermare l’esistenza di un popolo europeo, di una fratellanza europea, per riaprire, contro l’avanzata delle forze oscurantiste, una vibrante speranza di libertà e di democrazia.
METTI UNA BANDIERA EUROPEA ALLA FINESTRA
info@europanow.eu, per saperne di più e aderire
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STOP ORANGE SOVEREIGNTY
“The European Union is the worst enemy of the United States” American President Donald Trump declared in 2018.
While Trump is coming back to the White House, with oligarch Elon Musk at his side, the threat is greater than ever.
From customs barriers to his desire of destroying European rules, from the threats of reducing military support to interference in national elections, Trump’s return to Washington represents a kind of watershed for the European Union: complete its unity or wither away, invent modern democracy or exit from History, choose colonial submission or affirm its power and sovereignty. It’s the moment to decide.
January 20th 2025 must mark the beginning of a journey towards the United States of Europe, an Independence Day that symbolizes the awareness and that firm determination of Europeans to create a federal state capable of defending our interests, our principles and our values.
All of us know how much Europe also owes its freedom to the sacrifice of young Americans on our shores, all of us remember how essential the protection of the United States was during the Cold War and how much Washington’s support for Ukraine is fundamental today to help Kyiv repel Putin’s offensive, a threat to our entire continent. All of us must continue to seek collaboration with democratic forces on the other side of the Atlantic. But Donald Trump’s arrive at the White House on January 20th is an existential challenge for the European Union.
The new Trump administration hates rules and counter-powers, it would like to replace them with the law of the strongest. In a world crossed by conflicts and upheavals, the new course of American politics weighs a clear mortgage on European unity and on the stability of our democracies. The support of the American right embodied by Trump to the most reactionary and nationalist forces in Europe has the aim to destroy the European Union and reduce our democracies to weak vassals of the new American oligarchy. The answer must be the affirmation of a free and united Europe.
That’s why, there is no time. There is no time for long deliberation processes. We must act urgently, with the help of ready-made tools and clear directions.
Let us make January 20th 2025 the Independence Day of Europe, starting from:
• immediately launch an institutional reform for a federal Europe based on a European Parliament, representing citizens, and a Senate of States, capable of deciding in the name and on behalf of all Europeans, by majority of the two assemblies.
• Immediately implement the Draghi plan on competitiveness and the future of Europe, which includes, among other things, 800 billion euros per year of investments, private and public, in technological innovation, defense and energy in the fight against climate change. “If Europe does not manage to become more productive (…) we will not be able to finance our social model”, Mario Draghi warns.
• Immediately implement the Letta plan to complete European integration in terms of capital and savings markets, telecommunications, defense and energy industries. Immediately establish, as advocated by Enrico Letta’s document, a permanent conference of citizens to inform and systematically involve them in the development and application of European public policies.
Let’s make January 20th 2025 the day of European Independence, the meeting point of citizens who want to express their firm determination to defend, deepen and complete the European Union project, the most extraordinary political invention in modern history.
Everybody can collaborate. On January 20th and after, display the European flag at windows, on balconies, in courtyards, do it to push our representatives in taking responsibility for epochal choices, in affirming the existence of a European people and a European brotherhood, in reopening a vibrant hope for freedom and democracy against the advance of obscurantist forces,
PUT A EUROPEAN FLAG IN YOUR WINDOW
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