Il 9 maggio, giornata dell’Europa, abbiamo voluto riaffermare davanti al padiglione russo della Biennale di Venezia che il nostro destino si gioca in Ucraina. Kyiv da quattro anni resiste all’invasione russa anche per gli europei.
Lo abbiamo fatto diffondendo il suono dell’alert che ogni giorno avvisa gli ucraini dei bombardamenti.
Per ricordare che dobbiamo continuare a sostenere con tutti i mezzi, con tutti i mezzi, il popolo ucraino che resiste all’imperialismo russo e che non possiamo accettare la propaganda russa.
Mentre il Cremlino fa propaganda a Venezia, le bombe cadono su Kyiv, Kharkiv e Kherson
Mentre il Cremlino fa propaganda alla Biennale, le sirene si sentono a Koupiansk e Odessa
Invitiamo anche il direttore della Biennale Buttafuoco e il ministro Salvini a scaricala per capire che non si può fare passare la libertà di fare propaganda per libertà artistica.
Infine abbiamo portato 27 bandiere europee unite insieme con la bandiera ucraina al centro per riaffermare che l’Ucraina fa già parte della nostra comunità e che non si può frenare il processo d’adesione di Kyiv all’Ue.
Abbiamo organizzato la manifestazione insieme agli amici di +Europa e qui sotto c’è una breve rassegna dei media che l’hanno raccontata.