Il 25 aprile 2022 – Da Bartali a Sindelar, lo Sport di Resistenza

Celebriamo la resistenza dello sport. CORSA DI MIGUEL: 10 KM CON I VALORI DELL'EUROPA 

Da più di vent’anni a Roma si svolge la Corsa di Miguel, evento sportivo diventato ormai tradizione, un appuntamento apprezzato dai podisti come dagli amanti dell’atletica e della convivialità tipica dello sport. Ma la Corsa di Miguel è stata anche un’invenzione originale e straordinaria per lavorare sulla memoria, la giustizia, l’educazione ai diritti e alla libertà.

Ogni anno, migliaia di corridori si presentano al nastro di partenza dopo essersi chiesti: chi è Miguel, la persona a cui è dedicata questa gara? Rispondere a questa domanda rappresenta già una prima vittoria, perché significa sconfiggere la sistematica opera di rimozione della memoria con cui la dittatura argentina, come ogni regime, a qualsiasi latitudine, prova a cancellare le tracce dei suoi crimini, quindi delle vittime. Miguel Sánchez era un poeta e un maratoneta, scomparso il 9 gennaio 1978, risucchiato dalla violenza della giunta militare del generale Videla, così come altri 30mila desaparecidos.
La Corsa di Miguel ideata da Valerio Piccioni è un inno alla libertà, come lo è per l’Italia la ricorrenza del 25 aprile, la festa dei partigiani e della liberazione dal fascismo, data scelta quest’anno per la competizione che di solito si svolge a gennaio.

La Corsa ricorda il valore dei diritti umani, della solidarietà, della lotta contro gli autoritarismi e le discriminazioni. Valori universali in linea di principio, che hanno assunto la forma concreta del progetto di pace realizzato dall’Unione europea
L’Europa moderna, nata a Roma nel 1957, è stata fondata per superare le guerre mondiali e i totalitarismi. È per questo che, come è stato fatto per Miguel, si è voluto dedicare ogni chilometro di questa edizione 2022 a un personaggio dello sport le cui azioni, la cui vita e il cui coraggio hanno incarnato i valori democratici, di libertà ed uguaglianza su cui si radica l’Unione europea.
Tutte le storie erano accessibili durante la gara grazie a un QR code visibile sul totem dedicato a ogni personaggio e posizionato su ciascuno dei 10 km del percorso. Ora sono consultabili QUI (link: https://www.lacorsadimiguel.it) alla voce >RUN< del Menu.
Da Gino Bartali, il giusto che durante la guerra salvò dalla deportazione alcune famiglie ebree, a Věra Čáslavská, che si oppose alla repressione sovietica, passando per le figure straordinarie di Stamáta Revíthi, prima maratoneta clandestina, Fanny Blankers-Coen e Alice Milliat, che lottarono per i diritti delle donne. E poi ancora Ludwig Guttmann, inventore dei Giochi paralimpici, Onni Niskanen, l’allenatore di Bikila che simboleggiò l’inizio di un nuovo rapporto dell’Europa con l’Africa, fatto di collaborazione e non più di dominazione coloniale. Otto Peltzer, che fu vittima di omofobia, Viktor “Young” Perez, il pugile di Auschwitz, Matthias Sindelar, il Mozart del pallone che si oppose a Hitler.

Donne e uomini esemplari che raccontano un’altra faccia del nostro Novecento e illustrano i cardini del patto civile europeo – hanno raggiunto Miguel Sánchez sul percorso di Roma 2022.

Lo sport può e deve essere anche un veicolo di valori, in particolare di quei valori sui quali si basa l’Unione europea e che questi dieci sportivi contribuiscono a tenere vivi.

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